Orizzonti calcarei di creste rocciose,
pareti nude e ripide gole, vette maestose che toccano i duemila metri
dove nidificano le aquile: questo è il Matese per chi si inoltra
nel riposante verde dei fitti boschi di faggi e querce o nei vasti altopiani;
uno scenario che si riflette nell'azzurro intenso dei numerosi specchi
d'acqua lacustri e fluviali di cui è ricca tutta l'area.
Passeggiare è la cosa più bella da fare sul Matese, alla
scoperta del suo vasto patrimonio naturale e culturale. Non ci sono
infatti problemi per camminare tra i faggi, oppure sui pendii ed i crinali
spogli delle vette più alte; più in basso, intorno alla
Valle dell'Inferno, la boscaglia di querce può porre dei problemi
di orientamento all'escursionista, ma tutto ciò, aumenta il gusto
dell'avventura.
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